Fabriano e la carta: un itinerario culturale in provincia di Ancona

Il centro storico di Fabriano, un centro della provincia di Ancona famoso per la produzione della carta

Fabriano è un centro nel territorio di Ancona conosciuto in tutta Italia per la produzione della carta e per l'industria cartaria: un itineario culturale irrinunciabile.
A ridosso dell'Appenino e della regione Umbria, dove la natura incontaminata, le colline verdeggianti e il paesaggio naturale fanno da cornice d'eccezione a quello che, nel corso dei secoli, è diventato un crocevia culturale di tradizioni, di saperi e di conoscenze.

Fabriano è anche un luogo dove oltre ad un'elevata dose di storia e di cultura è possibile apprezzare un interessante connubio di modernità e tradizione un luogo dove i ritmi lenti di un territorio a vocazione contadina, permettono di apprezzare l'enogastronomia e buon vivere delle Marche e dove i caratteri dell'edilizia rurale e l'aspetto silenzioso delle viuzze, lontane dal frastuono delle città, nascondo la profonda cordialità dei suoi abitanti.

La storia di Fabriano

Abitata fin dalla preistoria, l'area di Fabriano fu popolata, in epoca romana dalle popolazioni degli antichi municipi romani di Tuficum e di Attidium e forse di Sentinum.
Il nucleo originario della città cominciò a delinearsi intorno all'anno 1000 d.C. mentre è da individuare nel  XIV° secolo il momento in cui Fabriano ebbe il suo massimo sviluppo economico e sociale quando, grazie alla famiglia dei Chiavelli, giunse al rango di Signoria. In questo periodo fiorirono le arti con lo sviluppo della scuola pittorica fabrianese che ha prodotto pittori come Gentile da Fabriano, Allegretto Nuzio e Antonio da Fabriano. Dopo un breve periodo di soggezione agli Sforza, Fabriano passò successivamente sotto il controllo dello Stato Pontificio e subì, nel corso dei secoli successivi un processo di lenta decadenza. Fin dal Medioevo fiorirono a Fabriano, insieme alle attività agricole, anche le prime botteghe artigianali: le le fabbrerie producevano manufatti che erano esportati anche fuori città e fiorenti erano anche le attività che si occupavano della lavorazione della lana e della pelle e, nei secoli successivi della produzione di scarpe, prodotto, quest'ultimo, che contraddistingue l'economia marchigiana anche al giorno d'oggi.

La tradizione cartaria e il museo della Carta di Fabriano

L'arte che però ebbe lo sviluppo più fiorente fu quella della carta che, già dal XIII secolo, fece acquistare a Fabriano il primato per la lavorazione della carta filigranata, sia in Italia che in Europa, fino a divenire una vera e propria industria che, nata con la nascita della città stessa, raggiunse il suo massimo sviluppo nel XIV e nel XV secolo.
La produzione della carta ebbe inizio in Oriente e questo prodotto si diffuse lentamente in Europa attraverso la via della carta che, dopo aver attraversato i paesi mediterranei, giungeva in l'Italia e toccava Fabriano. Approdate nella città marchigiana però, la carta e la sua lavorazione subirono delle trasformazioni di straordinaria importanza: i fabrianesi si attribuiscono, infatti, l’invenzione della pila idraulica a magli multipli e della tecnica della collatura con gelatina animale. Si tratta di invenzioni che perfezionarono l'arte della fabbricazione della carta rendendo questo prodotto più resistente e più duraturo nel tempo.
Tutta l'atmosfera e la magia dei secoli medievali e rinascimentali in cui si è affermata e sviluppata l'industria cartaria può essere rivissuta nel Museo della Carta, dove è possibile conoscere l’arte della carta e comprendere le tecniche utilizzate già sette secoli fa. Potrete vedere all'opera il “lavorente”, l'artigiano addetto alla produzione della carta, che vi farà scoprire quanta capacità manuale sia necessaria per produrre un foglio di carta perfetto e quali sono i segreti delle filigrane in chiaro-scuro che possono essere considerate vere e proprie opere d’arte, non solo per la bellezza del prodotto finito, ma anche per la complessa lavorazione di incisione che le caratterizza.
Nel percorso museale è possibile apprezzare l'intero ciclo lavorativo della carta: dall'arrivo, allo stoccaggio degli stracci in "monte", fino alla spedizione delle balle di carta finita per centri di consumo italiani ed europei, attraverso i porti di Fano e di Talamone.
Le visite al museo durano in genere circa un'ora e includono anche un audiovisivo sulla storia della carta a Fabriano. Il museo della carta e della filigrana di Fabriano si contraddistingue anche per le numerose attività didattiche, anche residenziali, che si tengono in esso, finalizzate alla lavorazione della carta filigranata, alla calligrafia, all'uso artistico della carta.
Sei qui: Home Info e News Fabriano e la carta: un itinerario culturale in provincia di Ancona

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information